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E’
un progetto nazionale coordinato dal Dipartimento per l’Istruzione,
Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici - Ufficio VI, del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Il progetto, destinato agli studenti delle scuole del secondo ciclo di
istruzione, ha l’obiettivo di proporre nuove metodologie e nuovi
percorsi didattici tendenti a superare la dicotomia tra sapere scientifico
e sapere umanistico.
Polifonia della traduzione è nato con l’intento di migliorare
la natura e le tecniche dell’insegnamento-apprendimento al fine
di rendere più accattivante lo studio delle discipline umanistiche
e scientifiche, ma anche da una riflessione sulle reali motivazioni allo
studio di queste discipline e come argine contro la parcellizzazione del
sapere.
Il progetto offre la possibilità di costruire, nel concreto dell’attività
didattica quotidiana, percorsi interdisciplinari organizzati intorno ad
un nucleo centrale, dal quale partano itinerari integrati di apprendimento
tra l’area umanistica e l’area scientifica.
La ‘traduzione’ di un testo in più linguaggi, infatti,
significa costruire un percorso in cui la ‘polifonia’ traduce
l’interdisciplinarità, e consente agli studenti di diventare
protagonisti in un approccio didattico teso al potenziamento delle capacità
di ricerca, selezione, organizzazione e produzione di un percorso formativo.
Il progetto di ricerca didattica è articolato in tre fasi: ogni
disciplina, nel suo ambito, contribuisce a definire il campo di applicabilità
della traduzione, ridefinendo le sue operazioni; da questo punto di vista
le discipline confrontano, poi, le diverse tipologie di traduzione individuando
le affinità e le differenze; si raccolgono, quindi, i risultati
delle indagini in un quadro conclusivo.
In linea con i Profili Educativi, Culturali e Professionali degli studenti,
fissati dalla legge n.53/2003, il progetto si pone i seguenti obiettivi:
possedere i linguaggi necessari per l’interlocuzione culturale con
gli altri, nella società contemporanea; possedere un adeguato numero
di strumenti formali e saperli applicare ai diversi ambiti disciplinari;
riconoscere, nella complessità della cultura contemporanea, gli
elementi che legano la tradizione umanistica e quella scientifica; superare
i limiti di prospettive di analisi parziali che impediscono la scoperta
delle connessioni tra i vari campi del sapere; individuare i problemi
e la loro natura pluri o interdisciplinare, isolarne gli aspetti fondamentali
e definirne i confini; comprendere e utilizzare la modellizzazione inquadrandola
nel processo più generale di conoscenza e razionalizzazione della
realtà; conoscere criticamente concetti matematici e operare con
essi in modo da saper porre e risolvere problemi non solo legati allo
specifico della disciplina, ma soprattutto quelli che si presentino nella
realtà del quotidiano; sviluppare, attraverso il contatto diretto
con i testi, gli strumenti per l’analisi letteraria e il piacere
della lettura; avere memoria del passato, riconoscerne la permanenza nel
presente e far tesoro di questa consapevolezza per la soluzione dei problemi
che si incontrano e per la progettazione del futuro; utilizzare efficacemente
per l’espressione di sé e per la comunicazione interpersonale
anche codici diversi dalla parola, tra loro integrati o autonomi (fotografia,
cinema, web, ipertesti, teatro,..); utilizzare gli strumenti informatici
in ambiente di apprendimento; collaborare e cooperare con gli altri; elaborare
un autonomo metodo di studio che avvalori sia i propri stili di apprendimento,
sia la natura e la complessità dei problemi interdisciplinari e
degli argomenti disciplinari incontrati.
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